| MARGHERITA HACK IN RASSEGNA PER PARLARE DI “ALTRI MONDI POSSIBILI” |
MARGHERITA HACK IN RASSEGNA PER PARLARE DI “ALTRI MONDI POSSIBILI”La scienziata, intervistata da Pino di Maula, si interroga sulle forme di vita extraterrestri.“C’è vita nell’universo, diviene una domanda che richiede una risposta che tenga conto in maniera precisa di quel che non conosciamo della materia e delle leggi che la governano” –Margherita Hack (ne la prefazione di “C’è vita sull’universo”)
È fissato per sabato 14 novembre 2009 (ore 18) nella Sala dello Zodiaco l’incontro dal titolo ““Altri mondi possibili” che vedrà Margherita Hack intervistata da Pino Di Maula - direttore del quotidiano Terra, per parlare di stelle e attualità. L’astronoma di fama mondiale esporrà in Rassegna le sue tesi presentate anche nella prefazione del libro “C’è vita nell’Universo” (Battaglia e Ferreri) dialogando a tu per tu con Di Maula sull’esistenza di altre forme di vita anche strutturalmente semplici come lo sono i batteri, in altri pianeti che orbitano a stelle simili al Sole nonché nei corpi celesti che orbitano attorno alla nostra stella.
Ha ancora senso adottare una prospettiva antropica, ossia considerare il fatto che, tra i tanti potenzialmente possibili, il nostro universo è uno dei pochi compatibili con la nascita e lo sviluppo della vita e del pensiero umano? Pino di Maula e Margherita Hack proveranno, analizzeranno il significato di queste e altre domande fondamentali per comprendere cosa resta ancora da conoscere dell’universo in cui viviamo e quali sono gli “altri mondi possibili”. L’incontro è ad ingresso libero e aperto a tutti.
FOCUS SU MARGHERITA HACK Margherita Hack (Firenze, 12 giugno 1922) è un'astrofisica e divulgatrice scientifica italiana. Dopo aver compiuto gli studi presso il Liceo Classico "Galileo" di Firenze, si è laureata in fisica nel 1945 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi, realizzata sempre a Firenze presso l'osservatorio di Arcetri. È stata professoressa ordinaria di astronomia dal 1964 al 1997 all'Università di Trieste, dove poi è passata nel ruolo di professore emerito dal 1998. Ha diretto l'Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987, portandolo a rinomanza internazionale. Membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche, Margherita Hack è stata anche direttore del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997. È un membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei (socio nazionale nella classe di scienze fisiche matematiche e naturali; categoria seconda: astronomia, geodesia, geofisica e applicazioni; sezione A: Astronomia e applicazioni) Ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA. In Italia, con un'intensa opera di promozione[senza fonte], ha ottenuto che la comunità astronomica italiana espandesse la sua attività nell'utilizzo di vari satelliti giungendo ad un livello di rinomanza internazionale. Ha pubblicato oltre 250 lavori originali su riviste internazionali e numerosi libri sia divulgativi sia di livello universitario. Nel 1994 ha ricevuto la Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica. Nel 1995 ha ricevuto il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica. Margherita Hack nel 1978 fondò la rivista bimensile L'Astronomia il cui primo numero vide la luce nel novembre del 1979; successivamente, insieme con Corrado Lamberti, diresse la rivista di divulgazione scientifica e di cultura astronomica Le Stelle. In segno di apprezzamento per il suo importante contributo, le è stato anche intitolato l'asteroide 8558 Hack. ATTIVITÀ NON SCIENTIFICA Margherita Hack è molto nota anche per le sue attività non strettamente scientifiche e in campo sociale e politico. Nel giugno 1971 è tra i firmatari dell'appello pubblicato su L'espresso che denunciava il commissario Calabresi come «un torturatore», «responsabile della morte di Pinelli». Dal 1989 è garante scientifico del CICAP e, dal 2002, è presidente onorario dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti; dal 2005 è iscritta all'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. In passato è stata anche iscritta al Partito Radicale Transnazionale. Si è candidata alle elezioni regionali del 2005, in Lombardia, nella lista del Partito dei Comunisti Italiani ottenendo 5.634 voti nella città di Milano; eletta, ha ceduto il seggio a Bebo Storti. Si è schierata nuovamente nelle elezioni politiche del 2006 con il Partito dei Comunisti Italiani: candidata in molteplici circoscrizioni della Camera, è stata eletta ma ha rinunciato al seggio ottenuto per continuare a dedicarsi all'astronomia. È socia onoraria dell'associazione Libera Uscita per la depenalizzazione dell'eutanasia. Nel 2008 è componente della Giuria finale sezione inediti Letteratura del Premio "Città di Trieste", Alabarda d'oro. Il 22 ottobre 2008, durante una manifestazione studentesca, in Piazza Signoria a Firenze, ha tenuto una lezione di astrofisica anche con un veloce accenno agli esperimenti eseguiti al CERN sul bosone di Higgs, preceduta da una discussione contro la legge 133/08 (ex-decreto legge 112, rinominato "decreto Tremonti"). Il 21 marzo 2009, il segretario del Partito dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto ha annunciato la candidatura della Hack nella Lista Anticapitalista per le elezioni europee di giugno nelle isole. Tuttavia non viene eletta, perché il suo partito non supera la soglia del 4% come capolista, ma la scienziata risulterà poi essere inserita anche nella circoscrizione Nord-Ovest. |
