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Edizione 2010





La "Villa Mazzotti": notizie storiche

 

La Villa Mazzotti Biancinelli sorge in un parco di circa 10 ettari. Fu commissionata dal conte Ludovico Mazzoti Biancinelli all'architetto Antonio Vandone di Torino, che la realizzo' fra il 1911 ed il 1919 con la collaborazione dell'architetto Citterio.

Veduta della villa e parco annesso


Lo stesso Vandone curo' la parte del giardino all'italiana e si avvalse del contributo di un architetto inglese per un tratto del parco. Un altro settore del giardino venne poi rifatto nel 1927 su progetto degli architetti specialisti dello studio Adam & C. di Parigi.

Angolo del parco della villa


La villa e' un edificio a pianta centrale organizzato attorno ad un grande atrio coperto da un lucernario in vetro decorato. Si sviluppa su due piani, il primo rialzato, con seminterrato. E' inoltre impreziosita dalle cancellate e dalle ringhiere in ferro battuto disegnate da Alessandro Mazzucotelli.

Vista della cancellata di cinta della villa


L'edificio si presenta attorniato da altre costruzioni, quali la casa del custode, con curiosa torretta neo-medievale, la dependance con la scuderia, le stalle e le serre.
L'architetto Vandone in questo suo progetto volle coniugare i canoni dell'avanguardia Liberty, alla cui corrente apparteneva, con altri solidamente neoclassici, che piu' facilmente incontravano il gusto della committenza locale.

Vista dalla scalinata interna della villa


La famiglia Mazzotti di Chiari apparteneva alle antiche famiglie originarie di proprietari terrieri e si distinse nei secoli XVIII e XIX per essersi ulteriormente arricchita con l'industria del cotone e della manifattura, settore che a Chiari ebbe un notevolissimo sviluppo.
Nel 1880 Lodovico Mazzotti ottenne il doppio cognome, allora di moda nella borghesia emergente, con l'aggiunta ufficiale del cognome Biancinelli. Lodovico, nato a Chiari nel 1870, aveva sposato la contessa Lucrezia Faglia, per cui anch'egli nel 1923 assunse il titolo di conte.
Il figlio Francesco, noto aviatore, fu tra i fondatori della "Millemiglia" e mori' disperso con il suo aereo durante la seconda guerra mondiale. La figlia Angelica sposo' il marchese Marcello Fracassi da cui divorzio' nel 1929 per unirsi all'industriale cotoniero milanese Giulio Binda.

Una delle sale interne


Il Comune di Chiari acquisto' la villa ed il parco da Giulio Binda, vedovo ed erede di Angelica Mazzotti Biancinelli, nel novembre del 1981.
Oggi il complesso, riconosciuto come uno dei beni artistico-architettonici piu' interessanti della provincia di Brescia, e' sede di numerose manifestazioni culturali oltre che meta di passeggiate.

Il salone interno